Salerno, successo per “fragilità e campane di vetro”
Successo per l’incontro “amici fragili e campane di vetro” per riflettere, ascoltare e condividere cultura, organizzato presso Palazzo Fruscione a Salerno, tra il Dipartimento di Studi Umanistici (DIPSUM) e la Fondazione Tempi Moderni, partner triennale del Dipartimento per le attività di valorizzazione delle conoscenze. Un viaggio tra letteratura e musica per esplorare la fragilità dell’esistenza attraverso due voci straordinarie: Sylvia Plath e Fabrizio De André. All’iniziativa sono intervenuti Ettore Giap Parini, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali presso l’Università della Calabria, e Federica Mollica, dottoranda presso l’Università degli Studi di Salerno. Stefano Amendola, docente di Letteratura Greca presso l’Università degli Studi di Salerno e delegato alla Terza Missione del Dipartimento di Studi Umanistici (DIPSUM) ha portato il suo contributo con l’introduzione all’argomento, frutto di un percorso di collaborazione tra il Dipartimento di Studi Umanistici (DIPSUM) e la Fondazione Tempi Moderni che, per l’occasione, ha visto anche la presenza del prof. Alfonso Amendola (direttore scientifico T.M.).





